Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese lunedì.La coppia USD/JPY é scambiata a 101,94, giù di 0,24% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 101,87, il piú basso di oggi, e resistenza a 103,02, la piú alta di venerdì.Nella giornata di venerdì il cambio EUR/USD è sceso fino a quota 1,3810 prima di effettuare un rapido recupero che ha riportato le quotazioni attorno a 1,3870. La situazione tecnica di breve termine rimane neutrale: soltanto il breakout della barriera posta a quota 1,39-1,3905 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista, con un primo target a 1,3940 e un secondo attorno a 1,3980. Pericoloso invece il cedimento del sostegno posto a 1,3780 in quanto può innescare una brusca correzione verso 1,3750-1,3740 prima, in area 1,371-1,37 poi e attorno a 1,3675-1,3670 in un secondo momento.Il valore dell’Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano lunedì.La coppia Euro-Dollaro é scambiata a 1,3874, su di 0,04% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3778, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,3889, la piú alta di giovedì.

Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese lunedì.La coppia USD/JPY é scambiata a 101,90, giù di 0,28% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 101,87, il piú basso di oggi, e resistenza a 103,02, la piú alta di venerdì.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più basso rispetto al Franco Svizzero lunedì.La coppia GBP/CHF é scambiata a 1,4806, giù di 0,05% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,4803, il piú basso di Lunedì, e resistenza a 1,4882, la piú alta di venerdì.

Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto al Dollaro Canadese lunedì.La coppia USD/CAD é scambiata a 1,0970, giù di 0,03% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,0936, il piú basso di venerdì, e resistenza a 1,1004, la piú alta di venerdì.

La situazione tecnica dell’Oro (analizzato tramite il contratto E-Mini Gold future quotato al Cme) rimane precaria. Le quotazioni si sono infatti scontrate con la solida resistenza grafica posta in area 1.305-1.307$ e ha subito una pericolosa correzione. Una chiusura giornaliera inferiore a quota 1.275 fornirà un nuovo segnale ribassista, con target teorici a 1.255-1.253 prima e attorno a 1.240 in un secondo momento. Soltanto il ritorno al di sopra di quota 1.307$ potrebbe fornire un segnale d’inversione rialzista Il fixing pomeridiano dell’Oro a Londra è stato oggi di1.281,25 dollari l’oncia, in aumento rispetto al fixing pomeridiano di ieri, che era di 1.278,00 dollari l’oncia.Fixing dell’Oro PM Qui di seguito si può vedere la serie storica dei fixing relativi al periodo delle ultime quattro settimane, una sua veloce analisi potrà essere utile per rendersi conto dell’andamento di questa commodity, una fra le più amate dai trader sia di posizione sia intraday:

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Europea di Venerdì.Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Giugno sono scambiati a 99,77 dollari americani per barile, valore che sale di 0,35% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più alto di 100,08 dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 98,76 dollari e la resistenza a 102,20 dollari.Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Giugno, é salito di 0,58% per essere scambiato a 108,39 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 8,62 dollari per barile.

L’indice del dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,05% per essere scambiato a 79,62 dollari.

Mercato azionario

E’ stata una seduta contrastata per il FtseMib future che ha provato un allungo ma non è riuscito a superare la solida resistenza grafica posta a 21.700 punti . Il derivato, dopo un’apertura a 21.540 punti, si è spinto verso 21.600 prima e in area 21.660-21.670 in un secondo momento. Da questa zona è poi iniziata una brusca correzione, con il derivato che è sceso fino a quota 21.485. La struttura tecnica di breve periodo rimane quindi contrasta: soltanto il breakout, confermato in chiusura di seduta, di quota 21.700 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista. Importante invece la tenuta del sostegno posto in area 21.400-21.380 punti in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto 21.100 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Short su rimbalzo verso 21.600 con un primo target in area 21.500-21.480 prima e un secondo attorno a 21.370-21.350. Stop a 21.700. b) Long solo al breakout di 21.700 con target a 21.850 prima e in area 21.930-21.950 poi. Stop a 21.600. FTSE MIB40, l’indice chiude la seduta a 21.782 punti, invariato rispetto alla chiusura di ieri, a fine seduta si collocano in terreno positivo 23 titoli su 39, con un range di variazione che va dal peggiore (Mediobanca) con una perdita del -1.07%, al migliore (Azimut) che viceversa, guadagna il +2,18%.La seduta è stata caratterizzata da un’apertura in gap rialzista e da successivo rally che in due diversi momenti della giornata ha toccato quota 21.944 punti per poi assumere un andamento fortemente ribassista andando a perdere tutto il guadagno precedentemente accumulato. La chiusura d’ottava avviene quindi in pareggio di giornata ma con una tendenza che appare essere ribassista, almeno nell’immediato.

Il valore dell’Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.
La coppia EUR/USD é scambiata a 1,3859, giù di 0,07% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3778, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,3889, la piú alta di giovedì. Nella giornata di giovedì il cambio euro-dollaro ha tentato un nuovo allungo ma è stato respinto da quota 1,3890. Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica di breve termine è migliorata: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il breakout della barriera posta a quota 1,39-1,3905 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista. Pericoloso invece il cedimento del sostegno posto a 1,3780 in quanto può innescare una rapida correzione verso 1,3750-1,3740 prima, in area 1,371-1,37 poi e attorno a 1,3675-1,3670 in un secondo momento.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.
La coppia GBP/USD é scambiata a 1,6886, giù di 0,04% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,6778, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,6922, la piú alta di giovedì.

Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.
La coppia USD/JPY é scambiata a 102,36, su di 0,02% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 102,04, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 102,79, la piú alta di martedì.

Lo yen ha scambiato in rialzo nei confronti delle principali valute in Asia in scia alla pubblicazione dell’outlook sull’inflazione e sulla crescita da parte della Banca centrale giapponese che è risultato per lo più in linea con il consenso. La BoJ prevede che nell’anno fiscale 2016 l’inflazione raggiungerà il 2,1%, di poco superiore al target al 2%. Tutti i dati diffusi dalla BoJ escludono gli effetti del recente aumento dell’imposta sulle vendite e del prossimo potenziale aumento dell’Iva che il primo ministro, Shinzo Abe, ha in mente per la fine dell’anno. “L’economia del Giappone prevede di raggiungere il 2% di inflazione intorno alla metà del periodo di proiezione, e in seguito proseguire gradualmente verso un percorso di crescita che sosterrà la stabilità dell’inflazione”, rende noto il rapporto della BoJ. La Banca centrale ha lasciato invariato anche l’outlook per l’anno fiscale 2014 prevedendo un rialzo dell’1,3% dei prezzi al consumo e ritiene che i prezzi saliranno dell’1,9% l’anno successivo. Tuttavia la Banca centrale nipponica ha tagliato le stime sulla crescita economica. “È difficile pensare che il report dia nuovi indizi” sulle future mosse di politica monetaria della BoJ, ha affermato Kengo Suzuki chief Forex strategist di Mizuho Securities.

I futures dell’Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Venerdì.
Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell’Oro per Giugno sono scambiati a 1.284,30 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,07% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 1.281,70 dollari per oncia troy, L’Oro era previsto trovare supporto a 1.277,40 dollari e la resistenza a 1.306,50 dollari.

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Venerdì.
Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggioper Giugno sono scambiati a 99,43 dollari americani per barile, valore che sale di 0,01% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più alto di 99,48 dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 98,76 dollari e la resistenza a 102,20 dollari.

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Giovedì.
Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 4,738 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 1,61% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 4,708 dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 4,648 dollari e la resistenza a 4,852 dollari.
L’indice del dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,04% per essere scambiato a 79,54 dollari.

AZIONARIO
Dopo la chiusura giovedì, misti i titoli americani.
Alla chiusura del mercato americano, il Dow Jones Industrial Average é sceso di 0,13%, l’indice S&P 500 ha perso 0,01%, mentre l’indice Nasdaq 100 é schizzato di 0,34%.

nel Regno Unito il FTSE 100 continua a salire questo 1° maggio, ma i volumi sono piuttosto ridotti vista la chiusura di diverse piazze europee.
Durante gli scambi del pomeriggio europeo, il FTSE 100 di Londra è in salita dello 0,3%. L’indice britannico è l’unico aperto questo giovedì con i mercati di Germania, Francia ed altri paesi chiusi per la Festa del 1° maggio. Domani riapriranno tutte le piazze nazionali.
A Londra Lloyds Banking Group (LLOY.LSE) vede un’impennata del 4,9%, dopo che la banca ha riportato un aumento del 22% del profitto relativo al primo trimestre ed ha annunciato dei piani per riavviare il pagamento dei dividenti.
Positivi anche gli altri titoli finanziari britannici, con Royal Bank of Scotland (RBS.LSE) e Barclays (BARC.LSE) che salgono rispettivamente del 2,9% e dell’1%.
I titoli della British Sky Broadcasting (BSY.LONDON) segnano +3,4% dopo i risultati del terzo trimestre che hanno mostrato un aumento di 74.000 nuovi clienti.
Stamane i dati hanno mostrato che l’attività manifatturiera nel Regno Unito è cresciuta al ritmo più veloce degli ultimi cinque mesi ad aprile,sostenendo le previsioni di una ripresa più stabile.
La sterlina è schizzata dopo il report, con il cambio GBP/USD a 1,6922, il massimo dall’agosto 2009.
Dall’altra parte dell’Atlantico i mercati azionari puntano ad un’apertura positiva. I futures Dow 30 segnano +0,05%, i futures S&P 500 segnano +0,08%, mentre i futures Nasdaq 100 segnano +0,25%.Sono attesi diversi dati USA nel corso della seduta per avere maggiori indicazioni sulla ripresa dell’economia.Nel corso della giornata, gli USA rilasceranno il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione. Inoltre, l’Institute of Supply Management rilascerà un report sull’attivitàmanifatturiera.Gli investitori spostano ora la loro attenzione sul report di venerdì sull’occupazione USA, che si prevede possa dimostrare una continua ripresa nel mercato del lavoro.Ieri il Dipartimento per il Commercio ha dichiarato che il prodotto interno lordo è cresciuto ad un tasso destagionalizzato di 0,1% nel primo trimestre, contro le aspettative di crescita dell’1,2%.La Federal Reserve ha dichiarato ieri che ridurrà il programma di acquisti di 10 miliardi di dollari, a 45 miliardi di dollari al mese, in una decisione ampiamente prevista.La banca centrale statunitense ha dichiarato che la crescita del primo trimestre è stata inferiore alle aspettative, ma ha aggiunto che è stata registrata una ripresa nelle ultime settimane.

Situazione mercati oggi 30 Aprile 2014

La coppia USD/JPY é scambiata a 102,40, giù di 0,24% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 101,96, il piú basso di venerdì, e resistenza a 102,79, la piú alta di martedì.

La coppia Euro Usd é scambiata a 1,3806, giù di 0,04% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3798, il piú basso di oggi, e resistenza a 1,3880, la piú alta di lunedì.

La coppia EURO/JPY é scambiata a 141,39, giù di 0,27% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 141,00, il piú basso di lunedì, e resistenza a 142,48, la piú alta di martedì.

La coppia GBP/JPY é scambiata a 172,31, giù di 0,25% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 171,28, il piú basso di lunedì, e resistenza a 172,92, la piú alta di martedì.

Lo yen durante la sessione asiatica è rimasto stabile nei confronti del dollaro con i mercati azionari giapponesi chiusi per festività e gli investitori in attesa dei prossimi meeting di politica monetaria della Federal Reserve e della Banca centrale nipponica. I policy maker della Federal Reserve si riuniscono oggi per due giorni e l’annuncio del Fomc è atteso domani alle 20h00. Gli analisti ritengono che la Banca centrale Usa continuerà con il tapering del programma di acquisto asset. Inoltre venerdì è attesa la pubblicazione dei payroll statunitensi e secondo gli esperti un esito positivo potrebbe portare al rialzo il biglietto verde.
La BoJ terrà la riunione mensile di politica monetaria domani e non dovrebbero esserci novità. Barclays afferma che la Banca centrale manterrà stabile l’offerta di moneta anche se il governatore Haruhiko Kuroda potrebbe rivedere al ribasso le previsioni sulla crescita del Paese. Il dollaro potrebbe scendere nei confronti nello yen la BoJ non menzionerà nuovi eventuali stimoli all’economia.
L’euro ha invece scambiato in rialzo durante la seduta in Asia, con gli investitori che valutano le posizioni di politica monetaria delle principali Banche centrali. Christian Noyer, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, ieri ha dichiarato che il rafforzamento della moneta unica sta pesando sui prezzi. “Secondo i nostri calcoli, se l’euro fosse rimasto al suo livello di fine 2012, piú basso di circa il 10%, l’inflazione sarebbe oggi quasi all’1%”, ha detto Noyer. L’Eurozona però, secondo il membro dell’Eurotower, non sta entrando in un periodo di deflazione. Noyer, che ha definito l’apprezzamento della valuta europea “una sfida” per il Vecchio Continente, ha individuato nella forza dell’euro “uno dei fattori che sta trascinando in basso l’inflazione”.
La moneta unica per ora si attesta nella parte alta del range registrato negli ultimi due anni ed è stata sostenuta dai commenti del presidente della Bce Mario Draghi secondo il quale il programma di allentamento quantitativo sarebbe per ora relativamente improbabile, ha osservato Tim Kelleher di Institutional Sales

EUR/USD 1,3807 -0,0005 -0,04%

EUR/CHF 1,2205 +0,0002 +0,01%

GBP/USD 1,6814 -0,00130 ,07%

EUR/GBP 0,8212 +0,0004 +0,05%

USD/CHF 0,8839 +0,0005 +0,06%

USD/JPY 102,36 -0,28 -0,27%

EUR/JPY 141,33 -0,45 -0,31%

MATERIE PRIME

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell’Oro per Giugno sono scambiati a 1.293,60 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,21% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 1.293,40 dollari per oncia troy, L’Oro era previsto trovare supporto a 1.286,60 dollari e la resistenza a 1.306,50 dollari.

La dinamica dei prezzi dell’oro (analizzato tramite il contratto future mini) ha tentato invano nelle ultime sedute di reagire dalla base di supporto più importante, collocata a ridosso di 1.280 dollari. Da seguire l’eventuale cedimento di tale soglia, che aprirebbe spazi per un potenziale target ribassista in prossimità di 1.260 dollari. Nonostante il dollaro continui a rimanere debole contro l’euro, i prezzi dell’oro non riescono ad approfittarne, segnalando una ulteriore perdita di momentum sul medio periodo. Ancora presto per impostare operazioni long, con prima interessante resistenza a ridosso di 1.330 dollari.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell’Oro per Giugno sono scambiati a 1.293,60 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,21% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 1.293,40 dollari per oncia troy, L’Oro era previsto trovare supporto a 1.286,60 dollari e la resistenza a 1.306,50 dollari.I prezzi del petrolio (analizzato tramite il future sul Crude Oil) stanno tentando di reagire in positivo dopo le vendite osservate nelle precedenti sedute. Lo sfogo del testa e spalle ribassista si è già completamente realizzato, e tale figura di inversione non ha più oggi validità per ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi. La struttura tecnica di fondo rimane però incerta, e prima di generare un chiaro segnale di acquisto l’attuale movimento deve concretizzarsi ulteriormente. Segnale di forza di breve termine solo in caso di superamento di 102,30 dollari, con margini sino a 102,90 dollari circa. Segnale short invece sotto 100,35 dollari, con spazi sino a 100 dollari circa.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Martedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 4,821 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 0,45% al momento della scrittura.
Scambiato in precedenza al prezzo più alto di 4,846 dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 4,646 dollari e la resistenza a 4,846 dollari.

AZIONARIO

Dopo la chiusura martedì, su i titoli americani.Alla chiusura del mercato americano, il Dow Jones Industrial Average é salito di 0,53%, l’indiceS&P 500 ha guadagnato 0,48%, mentre l’indice Nasdaq 100 é schizzato di 0,82%.

FTSE MIB40, l’indice chiude la seduta odierna a 21.977 punti, in guadagno del +2.15%, a fine seduta si collocano in terreno positivo 37 titoli su 39, con un range di variazione che va dal peggiore (Ansaldo) con una perdita del -0.19%, al migliore (Banca Popolare di Milano) che viceversa, guadagna il +5,40%.

Ftse Mib chiude in forte guadagno

La seduta odierna è stata caratterizzata da un’apertura in gap rialzista e da successivo rally continuo e ben intonato che è perdurato per tutta la giornata, la chiusura è avvenuta in gap up sulla soglia dei 22.000 punti.

Gli indici migliori del FTSE MIB oggi sono :

FTSE Italia Energia (+2.70%)

FTSE Italia Media (+2.68%)

FTSE Italia Automobili e Componentistica (+2.47%)

Gli indici peggiori invece sono:

FTSE Italia Chimica (-0.90%)

FTSE Italia Edilizia (-0.27%)

FTSE Italia Micro Cap (+0.15%)

La sessione odierna ha visto scambiare sino alle ore 17.30, n° 4.579.715.231 azioni per un controvalore pari a 2.788.667.853 euro; i contratti conclusi sono stati 244.126 e le azioni in negoziazione sono state 327, delle quali 201 hanno chiuso in rialzo e 112 in ribasso; 14 sono quelle rimaste invariate.

I titoli oggi più scambiati sono stati:

UniCredit (CRDI.MILAN) :

Volume di scambio di 62.02M di titoli, per un controvalore di 407M di euro

ENI SpA (ENI.MILAN):

Volume di scambio di 17.16M di titoli, per un controvalore di 323M di euro

Intesa Sanpaolo (ISP.MILAN) :

Volume di scambio di 117M di titoli, per un controvalore di 292M di euro

I titoli migliori sull’indice milanese sono in chiusura

Banca Popolare di Milano Scarl (PMII.MILAN) quotato 0.7225 (+5.40%)

Atlantia (ATL.MILAN) quotato 19.01 (+3.94%)

Fiat (FIA.MILAN) quotato 8.830 (+3.70%)

Fra i peggio ritroviamo oggi

Ansaldo STS (STS.MILAN) quotato 7.720 (-0.19%)

Dia Sorin SpA (DIAS.MILAN) quotato 29.550 (-0.03%)

Buzzi Unicem (BZU.MILAN) quotato 12.990 (+0.08%)

Chiudono POSITIVE le altre maggiori piazze finanziarie Europee con Londra che sale del +1.04%, Parigi che chiude in rialzo del +0.83%,Francoforteche progredisce del +1.46%, Madrid che sale del +1,36% e Zurigo che guadagna il +0,59%.

Oggi il rendimento dei BTP Italiani si attesta sul 10 anni al 3.13%, sul 5 anni si porta al 1.84% e sulla scadenza a 2 anni si assesta allo 0.84%.

L’indice Nikkei ha chiuso a 14.304,11 punti (+0,1%), in linea con le altre piazze asiatiche dopo le dichiarazioni della banca centrale giapponese, che ha tagliato la stima del pil per l’anno fiscale 2014 a +1,1% da +1,4% mentre ha confermato il +1,5% per il 2015. La Bank og Jaopan ha anche ribadito di essere pronta a cambiare politica se necessario, sottolineando però che gli effetti sui prezzi legati alla politica monetaria ultra-espansionista seguita sono ampiamente bilanciati dai benefici all’economia nel suo complesso.
I dati sulla produzione industriale giapponese hanno però mostrato una crescita inferiore alle previsioni a marzo, come del resto quelli della Corea del Sud. Le tigri asiatiche, Cina compresa, sembrano quindi alle prese con un rallentamento rispetto ai ritmi di crescita forsennati dell’ultimo decennio.
A livello corporate, bene Softbak dopo che l’americana Spring ha battuto le stime e innalzato i target per l’esercizio fiscale, e balzo del 3,8% per Kyocera dopo gli ottimi risultati, superiori alle stime degli analisti

CALENDARIO ECONOMICO DI OGGI

11.00 EUR Indice dei prezzi al consumo

14.15 USD Variaz. occupaz. non agricola

20.00 USD Annuncio del tasso d’interesse

20.00 USD Decisione FOMC

Il valore per Vendita al dettaglio Tedesca é sceso il mese scorso, dai dati ufficiali mostrati mercoledì.In un report, Destatis ha dichiarato che il valore per Vendita al dettaglio tedesca é sceso a un tasso destagionalizzato di -0,7%, da 0,4% nel mese precedente, la cui figura è stata rivista giù da 1,3%.

Gli analisti si aspettavano che il valore per Vendita al dettaglio tedesca un decremento di -0,7% il mese scorso.

analisi euro dollaro

Il valore dell’Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano martedì.
La coppia EUR/USD é scambiata a 1,3861, su di 0,08% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3792, il piú basso di giovedì, e resistenza a 1,3880, la piú alta di lunedì. Nella giornata di lunedì il cambio euro-dollaro ha compiuto un veloce recupero con le quotazioni che non sono riuscite a superare quota 1,3880. Nonostante questo allungo la situazione tecnica di breve termine rimane contrastata: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il breakout della barriera posta a quota 1,39-1,3905 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista. Pericoloso invece il cedimento del sostegno posto a 1,3780 in quanto può innescare una rapida correzione verso 1,3750-1,3740 prima, in area 1,371-1,37 poi e attorno a 1,3675-1,3670 in un secondo momento.

Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese martedì.
La coppia USD/JPY é scambiata a 102,49, su di 0,001% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 101,96, il piú basso di venerdì, e resistenza a 102,65, la piú alta di giovedì.

Il valore dell’Euro é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese martedì.
La coppia EUR/JPY é scambiata a 142,08, su di 0,09% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 141,00, il piú basso di lunedì, e resistenza a 142,15, la piú alta di lunedì.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese martedì.
La coppia GBP/JPY é scambiata a 172,30, su di 0,02% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 171,28, il piú basso di lunedì, e resistenza a 172,57, la piú alta di lunedì.

EUR/USD 1,3868 +0,0018 +0,13%
EUR/CHF 1,2195 +0,0003 +0,03%
GBP/USD 1,6813 +0,0007 +0,04%
EUR/GBP 0,8248 +0,0008 +0,10%
USD/CHF 0,8794 -0,0009 -0,10%
USD/JPY 102,55 +0,07 +0,06%
EUR/JPY 142,22 +0,27 +0,19%

MATERIE PRIME

I futures dell’Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Martedì.
Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell’Oro per Giugno sono scambiati a 1.295,20 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,29% al momento della scrittura. Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 1.293,90 dollari per oncia troy, L’Oro era previsto trovare supporto a 1.268,60 dollari e la resistenza a 1.306,50 dollari. La dinamica dei prezzi dell’oro (analizzato tramite il contratto future mini) ha tentato nelle ultime sedute un rimbalzo tecnico dalla base di supporto più interessante, collocata a 1.280 dollari. Si tratta tutt’oggi di un valido supporto grafico di breve, e in caso di cedimento ribassista il successivo target si colloca in prossimità di 1.260 dollari. Il movimento di allontanamento da tale livello sembra essersi già esaurito, nonostante il dollaro continua a rimanere debole contro euro. Presto quindi per iniziare ad impostare operazioni long; prima interessante resistenza a ridosso di 1.330 dollari, ma i massimi relativi decrescenti costruiti nelle ultime settimane non portano nulla di buono.

I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Martedì.
Nel New York Mercantile Exchange, Greggio per Giugno sono scambiati a 100,85 dollari americani per barile, valore che scende di 0,01% al momento della scrittura.
Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 100,82 dollari per barile,Il Greggio era previsto trovare supporto a 100,35 dollari e la resistenza a 102,35 dollari. I prezzi del petrolio (analizzato tramite il future sul Crude Oil) hanno effettivamente completato il testa e spalle ribassista di breve periodo delineato nelle precedenti sedute. Riuscendo a rompere al ribasso quota 103 dollari, livello sotto cui scattava lo short, per poi accelerare prima verso 102 dollari e successivamente sino al target della figura di inversione, 101,5 dollari circa. Attualmente si osserva una lateralizzazione dei prezzi, che non porta ad alcuna strategia direzionale. Forte resistenza quindi ora a ridosso di 103 dollari. Si potrebbe tentare un veloce long oltre 102,10 dollari, ma un rimbalzo diretto verso 103 dollari potrebbe non esprimersi così facilmente.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Lunedì.
Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 4,773 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 2,46% al momento della scrittura. Scambiato in precedenza al prezzo più alto di 4,785 dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 4,646 dollari e la resistenza a 4,818 dollari.

Gas naturale 4,775 -0,025 -0,51%
Petrolio Greggio 101,21 +0,37 +0,37%
Argento 19,528-0,091 -0,46%
Oro 1.294,40 -4,60 -0,35%
Rame 3,077 -0,017 -0,53%
Frumento 706,88 -1,13 -0,16%
Cotone N.2 92,04 -0,19 -0,21%

AZIONARIO
In una seduta orfana di Tokyo, chiusa per festività, i mercati asiatici hanno chiuso contrastate sulla scia delle trimestrali Usa e dei guadagni messi a segno da Wall street mettendo a segno risultati contrastati. Nel complesso l’Msci Asia Pacifico (Giappone escluso) ha registrato un -0,2%. Secondo i dati l’indice tratta a 12,3 volte gli utili attesi, rispetto alle 15,9 volte dell’indice della borsa Usa S&P 500. In ogni caso nei mercati domina un clima attendista in attesa della conclusione del meeting di due giorni della Federal Reserve Usa, che domani con tutta probabilità annuncerà la quarta tappa della riduzione degli acquisti di titioli su mercato.Sul fronte dei singoli listini, l’indice Kospi della Corea del Sud ha perso lo 0,2%, il Sensex 30 indiano lo 0,5%, l’S&P/ASX 200 australiano l’1%, mentre a Taiwan il Taiex index è salito dello 0,7% e in Nuova Zelanda il NZX 50 ha guadagnato lo 0,7%. Mentre lo Shanghai Composite Index delle azioni cinesi è sceso dello 0,2% e l’Hang Seng Index dello 0,06%.In base ai dati Bloomberg delle 179 società dell’indice Msci Asia Pacifico Index che da inizio aprile hanno pubblicato i dati trimestrali e per le quali le stime sono disponibili, il 44% non ha battuto le previsioni degli analisti.
La seduta di Piazza Affari è stata particolarmente volatile sulla scia delle sanzioni di Usa e Ue approvate oggi contro alcuni personaggi di spicco dell’entourage di Vladimir Putin e alcune società a lui collegate, tuttavia alla fine della giornata il Ftse Mib ha strappato un +0,34% a 21.513 punti trascinata dalla solida posizione di Wall Street (Dow Jones +0,49% e Nasdaq +0,12%). Il principale listino milanese si è attestato il linea con le altre borse europee: Ftse 100 +0,22%, Cac 40 +038%, Dax +0,48%, Ibex lo 0,14%.
L’andamento dell’indice oggi è stato influenzato anche dal dato sulla fiducia delle famiglie. Secondo quanto emerso nell’Outlook Confcommercio-Censis il clima di fiducia di consumatori e imprese comincia a risalire lentamente per il primo semestre del 2014, anche se gli echi della crisi, la mancanza di lavoro, il peso delle tasse continuano ad alimentare lo stato di forte difficoltà. Il 66% del campione interpellato ritiene che il Governo Renzi sia in grado di far superare al Paese la lunga fase di crisi economica. L’indice di fiducia dei consumatori di aprile in Italia si è attestato a 105,4 punti rispetto ai 101,4 punti del consenso.Anche lo spread ha risentito delle sanzioni Usa e Ue applicate ad alcuni soggetti russi. Il rapporto btp/bund tedeschi si attesta a 163,792 punti, in crescita di 0,91 punti, contrariamente al bons spagnolo che nei confronti del bund si attesta a 156,9 punti, in discesa. Ciò nonostante il Tesoro oggi ha fatto il pieno nell’asta dei Bot a sei mesi, collocando titoli per 7 miliardi di euro sebbene con rendimenti in crescita. La domanda è stata elevata: 11,242 miliardi, superiore rispetto ai 7 miliardi offerti (rapporto di copertura a 1,61), tuttavia il tasso è aumentato allo 0,594% dallo 0,504% dell’ultima asta di fine marzo. Il cambio euro/dollaro si attesta a 1,3853 dollari, in aumento dello 0,15%.Per quanto riguarda i titoli, fra le blue chip ha brillato Mediaset (+1,43% a 3,834 euro), che beneficia delle notizie secondo cui Telefonica starebbe valutando un’offerta per la pay-tv spagnola su valori inferiori ai 800 milioni di euro richiesti da Prisa e vorrebbe coinvolgere nell’operazione il gruppo Mediaset.Buon rialzo di Fiat (+0,29% a 8,52 euro), sull’ipotesi che il governo brasiliano vari nuovi incentivi per l’acquisto di auto, e sulla scia delle dichiarazioni di Marchionne riprese da Automotive News, secondo cui l’ad di Fiat e Chrysler sarebbe intenzionato a trasformare Alfa Romeo in una compagnia a sé stante, autonoma come Maserati e Ferrari.Pirelli ha guadagnato lo 0,33% mentre Cnh è arretrata dell’1,42%: l’adozione dei principi contabili Usa porterà a un calo dell’utile netto del 23%.
Banche poco mosse, fatta eccezione per Ubi Banca (+1,97% a 6,74euro),mentre IntesaSanpaolo ha guadagnato dell’0,50% a 2,416 euro, Monte dei Paschi lo 0,8% a 0,2477 euro, Unicreditlo 0,31% a 6,45 euro. Dopo i ribassi di venerdì, hanno recuperato Telecom Italia (+1,45% a 0,8765 euro) e Enel(+0,9% a 4,03 euro). Positiva anche Buzzi Unicem (+2,12% a 12,98 euro), sostenuta da Equita Sim che ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 13,4 a 13,7 euro, confermando la raccomandazione hold.Eni invece è scesa dello 0,54% a 18,32 euro: secondo gli analisti il primo trimestre del colosso oil non dovrebbe essere particolarmente esaltante a causa dell’inverno caldo e dell’esaurimento di alcuni pozzi maturi, mentre la produzione è attesa stabile con un utile che potrebbe scivolare sotto il miliardo. In più la notizia dello slittamento della riapertura del campo di Kashagan scombina i piani per il 2015.L’Espresso è salito del 3,88% a 1,66 euro. Stamattina gli analisti di Mediobanca hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 2,23 euro dai 2,07 precedenti confermando il giudizio outperform.Tra i titoli minori, Amplifon (+3,03% a 4,62 euro) ha chiuso il primo trimestre 2014 con un utile netto di 10 milioni di euro, che si confronta con la perdita di 2,1milioni di euro registrata nello stesso periodo dello scorso anno. Il balzo è dovuto in gran parte a fattori fiscali straordinari (10,3 milioni di euro).
Dopo la chiusura lunedì, su i titoli americani.
Alla chiusura del mercato americano, il Dow Jones Industrial Average é salito di 0,53%, l’indiceS&P 500 ha guadagnato 0,32%, mentre l’indice Nasdaq 100 é schizzato di 0,34%.

FTSE MIB 21.51 3,820,00 0,00%
DAX 9.521,50 +75,14 +0,80%
DAX Futures 9.538,80 +86,30 +0,91%
S&P 500 Futures 1.869,15 +3,15 +0,17%
Dow 30 16.448,74 +87,28 +0,53%
Euro Stoxx 50 3.16 1,990,00 0,00%
US Dollar Index79,69 -0,08 -0,10%

VALUTE
La coppia EUR/USD é scambiata a 1,3825, giù di 0,07% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3792, il piú basso di giovedì, e resistenza a 1,3855, la piú alta di mercoledì. Il valore dell’Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.
La coppia GBP/USD é scambiata a 1,6797, giù di 0,02% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,6762, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 1,6836, la piú alta di mercoledì. Il valore della Sterlina Inglese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.
La coppia USD/JPY é scambiata a 102,20, su di 0,01% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 101,96, il piú basso di venerdì, e resistenza a 102,70, la piú alta di mercoledì. Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese lunedì.
La coppia USD/CAD é scambiata a 1,1034, giù di 0,05% al momento della scrittura.La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1015, il piú basso di venerdì, e resistenza a 1,1053, la piú alta di mercoledì. Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto al Dollaro Canadese lunedì.

L’euro ha perso terreno contro le principali divise in Asia e ha toccato i minimi da 11 giorni contro lo yen in scia alla crescente avversione al rischio dovuta alle tensioni in Ucraina. Intanto il dollaro è rimasto stabile nei confronti della divisa giapponese. Le tensioni in Ucraina e le perdite del Nikkei hanno spinto gli investitori verso la moneta nipponica, generalmente considerata come un asset rifugio nei periodi di instabilità politica e finanziaria. I Governi di Stati Uniti ed Europa hanno convenuto di intensificare le sanzioni contro la Russia, probabilmente già in giornata. La mossa arriva dopo che i ribelli filo-russi nell’Est dell’Ucraina hanno preso in ostaggio degli osservatori militari occidentali. Tuttavia i volumi di scambio rimangono bassi in vista della festività in Giappone di domani e dei prossimi eventi e indicatori della settimana. Gli investitori sono in attesa di spunti da appuntamenti come il meeting del Fomc, quello della BoJ e i payroll Usa. Diversi trader ritengono che un cambiamento della politica da parte della Bank of Japan sia improbabile, ma qualsiasi commento del governatore Haruhiko Kuroda così come le modifiche nel rapporto economico semestrale dell’Istituto potrebbero indebolire lo yen in caso di cenni verso nuovi allentamenti. “Se ci sarà un tono più debole e una lista di fattori di rischio, l’idea di un possibile allentamento monetario a giugno e luglio si rafforzerà, sostenendo il dollaro contro lo yen”, spiega Yuji Saito, direttore forex di Credit Agricole a Tokyo. L’esperto si aspetta che il biglietto verde si muova nel range tra 101,50 e 103,50 yen per il resto della settimana.
MATERIE PRIME
I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.
Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Giugno sono scambiati a 101,42 dollari americani per barile, valore che scende di 0,52% al momento della scrittura.
Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 101,21 dollari per barile,Il Greggio era previsto trovare supporto a 101,21 dollari e la resistenza a 103,82 dollari…
Il fixing pomeridiano dell’Oro a Londra è stato il 25/4 di 1.301,25 dollari l’oncia, in aumento rispetto al fixing pomeridiano del 24/4, che era di 1.294,25 dollari l’oncia. Qui di seguito si può vedere la serie storica dei fixing relativi al periodo delle ultime quattro settimane, una sua veloce analisi potrà essere utile per rendersi conto dell’andamento di questa commodity, una fra le più amate dai trader sia di posizione sia intraday:

AZIONARIO
Dopo la chiusura venerdì, giù i titoli americani.
Alla chiusura del mercato americano, il Dow Jones Industrial Average é sceso di 0,85%, l’indice S&P 500 ha perso 0,81%, mentre l’indice Nasdaq 100 é precipitato di 1,61%.
Dopo la chiusura venerdì, giù tutti i titoli europei.Alla chiusura del mercato europeo, l’indice DAX tedesco é sceso di 1,54%, l’indice FTSE 100 di Londra ha perso 0,26%, l’indice CAC 40 francese é precipitato di 0,80% e l’indice EURO STOXX 50
Investing.com – FTSE MIB40, l’indice chiude la seduta odierna a 21.442 punti, in perdita del -1.73%, a fine seduta si collocano in terreno positivo 7 titoli su 38, con un range di variazioneche va dal peggiore (Banco Popolare) con una perdita del -3.92%, al migliore (Ansaldo) che viceversa, guadagna il +1,06%. Seduta totalmente in down quella odierna che è iniziata subito con un gap ribassista d’apertura ed è proseguita, dopo averlo chiuso, decisamente al ribasso con vendite convinte e continue in un mercato che ha scambiato la metà del solito numero d’azioni ed un volume di capitale al minimo d’ottava. La quotazione ha raggiunto il primo target indicato nell’analisi tecnica pubblicata alle ore 16,12, per poi rimbalzare e chiudere circa 70 punti sopra tale livello.
Gli indici migliori del FTSE MIB oggi sono :
FTSE Italia Chimica (+0.75%)
FTSE Italia Beni e Servizi Industriali (+0.08%)
FTSE Italia Chimica e Materie Prime (+0.08%)
Gli indici peggiori invece sono:
FTSE Italia Telecomunicazioni (-2.84%)
FTSE Italia Commercio (-2.49%)
FTSE Italia Banche (-2.47%)

FTSE MIB 21.493,00 +51,43 +0,24%
DAX 9.429,00 +27,45 +0,29%
DAX Futures 9.445,00 +25,00 +0,27%
S&P 500 Futures 1.862,45 +2,45 +0,13%
Dow 30 16.361,46 -140,19 -0,85%
Euro Stoxx 50 3.160,50 +12,17 +0,39%
US Dollar Index 79,71 -0,13 -0,17%

VALUTE Mercati valutarie azionari

La coppia EUR/JPY é scambiata a 141,68, su di 0,01% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 141,22, il piú basso di martedì, e resistenza a 141,83, la piú alta di lunedì. Il valore dell’Euro é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese mercoledì.

 

La coppia USD/JPY é scambiata a 102,55, giù di 0,06% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 102,37, il piú basso di venerdì, e resistenza a 102,73, la piú alta di martedì. Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese mercoledì.

 

La coppia GBP/JPY é scambiata a 172,55, giù di 0,05% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 171,81, il piú basso di venerdì, e resistenza a 172,80, la piú alta di oggi. Il valore della Sterlina Inglese é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese mercoledì.

 

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,3818, su di 0,09% al momento della scrittura.
La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3785, il piú basso di martedì, e resistenza a 1,3830, la piú alta di lunedì. Il valore dell’Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano mercoledì

 

EUR/USD

1,3834

+0,0028

+0,20%

EUR/CHF

1,2223

+0,0005

+0,05%

GBP/USD

1,6828

+0,0005

+0,03%

EUR/GBP

0,8221

+0,0015

+0,18%

USD/CHF

0,8835

-0,0015

-0,17%

USD/JPY

102,60

-0,01

-0,01%

EUR/JPY

141,95

+0,29

+0,20%

 

L’indice del dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,07% per essere scambiato a 79,93 dollari. I futures dell’Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Mercoledi

 

MATERIE PRIME

 

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell’Oro per Giugno sono scambiati a 1.284,20 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,24% al momento della scrittura.Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 1.282,90 dollari per oncia troy, L’Oro era previsto trovare supporto a 1.277,60 dollari e la resistenza a 1.304,30 dollari.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Giugno sono scambiati a 101,57 dollari americani per barile, valore che scende di 0,18% al momento della scrittura.
Scambiato in precedenza al prezzo più basso di 101,54 dollari per barile,Il Greggio era previsto trovare supporto a 101,51 dollari e la resistenza a 104,77 dollari. I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Mercoledì.

 

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 4,739 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 0,50% al momento della scrittura.
Scambiato in precedenza al prezzo più alto di 4,760 dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 4,488 dollari e la resistenza a 4,799 dollari.  I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Martedì

 

Gas naturale4,748 -0,018 -0,37%

Petrolio Greggio 101,67 -0,09 0,08%

Argento 19,440 +0,079 +0,41%

Oro 1.284,10 +3,00 +0,23%

Rame 3,043 -0,014 -0,46%

Frumento  672,75 +0,38 +0,06%

Cotone N.2 93,19 -0,11 -0,12%

 

AZIONARIO

 

Alla chiusura del mercato americano, il Dow Jones Industrial Average é salito di 0,40%, l’indice S&P 500 ha guadagnato 0,41%, mentre l’indice Nasdaq 100 é schizzato di 0,81%. Dopo la chiusura martedì, su i titoli americani.

 

L’indice Nikkei ha chiuso a quota 14.546,27 punti (+1,1%) con volumi di scambi ridotti. Secondo gli esperti il benchmark nipponico continuerà a oscillare intorno all’area 14.500 con il cambio dollaro/yen intorno a 102,50, perché ci sono pochi elementi che possono spingerlo sia al rialzo che al ribasso.  I dati sulla produzione industriale Hsbc hanno indicato ad aprile un leggero incremento, ma non hanno avuto un impatto sul trading. Sul fronte macro il Governatore della Banca del Giappone, Haruito Kuroda, si mostra ottimista sull’andamento della lotta alla deflazione e ritiene che alla fine dell’anno fiscale, che termina a marzo, i prezzi al consumo supereranno il previsto 0,7%. “Penso che l’inflazione sia leggermente sopra le nostre previsioni nell’esercizio 2013”, ha dichiarato Kuroda, “per ora possiamo dire che il Giappone sta facendo stabili progressi verso un’inflazione al 2%”.

 

Alla chiusura del mercato europeo, l’indice DAX tedesco é salito di 2,02%, l’indice FTSE 100 di Londra ha guadagnato 0,85%, l’indice CAC 40 francese é schizzato di 1,18% e l’indice EURO STOXX 50 su di 1,40%.Dopo la chiusura martedì, su  tutti i titoli europei.

 

FTSE MIB40, l’indice chiude la seduta odierna a 21.935 punti, in guadagno del +1.49%, a fine seduta si collocano in terreno positivo 23 titoli su 37, con un range di variazione che va dal peggiore (Parmalat) con una perdita del -0.71%, al migliore (Telecom Italia) che viceversa, guadagna il +4,03%.

La seduta odierna, iniziata con un notevole e violento, movimento ribassista d’apertura si è subito girata in un trend rialzista senza tentennamenti che, con il passare delle ore, si è sempre più confermato, portando la quotazione ad un deciso rally con un guadagno di quasi un punto e mezzo percentuale, la chiusura di giornata è avvenuta praticamente sui massimi di seduta. La sessione odierna ha visto scambiare sino alle ore 17.30, n° 1.098.614.530 azioni per un controvalore pari a 2.986.615.935 euro; i contratti conclusi sono stati 246.942 e le azioni in negoziazione sono state 327, delle quali 230 hanno chiuso in rialzo e 81in ribasso; 16 sono quelle rimaste invariate.

 

Gli indici migliori del FTSE MIB oggi sono :

FTSE Italia Telecomunicazioni (+3.97%)

FTSE Italia Automobili e Componentistica (+2.93%)

FTSE Italia Beni e Immobili (+2.89%)

Gli indici peggiori invece sono:

FTSE Italia Energia (-0.02%)

FTSE Italia Micro Cap (+0.71%)

FTSE Italia Prodotti per la Casa (+0.75%)

 

Chiudono POSITIVE le altre maggiori piazze finanziarie Europee conLondra che sale del +0.86%, Parigi che chiude in rialzo del +1.18%,Francoforte che progredisce del +2.02%, Madrid che incrementa del +1,41% e Zurigo che guadagna il +1,03%.

Oggi il rendimento dei BTP Italiani si attesta sul 10 anni al 3.12%, sul 5 anni si porta al 1.78% e sulla scadenza a 2 anni si assesta allo 0.79%.

in questo momento sul cambio Euro Usd siamo in una classica fase di consolidamento, fase dove il prezzo non ha una direzione ben precisa , in attesa di una nuova fase di trend. L’area di prezzo attuale è un’ area molto importante in quanto nel passato è stata per diverse volte una zona sia di supporto che di resistenza.

Attendiamo l’uscita da questa zona di consolidamento per valutare le opportunità di trading.

 

Grafico

 

forex euro usd 6 novembre

In questo post voglio portare alla vostra attenzione la potenza delle Pin Bar doppie ma cosa sono , semplice la Pin bar è una candela che segnala una probabile inversione del trend. Ieri sul cambio Euro Usd si è format una candela Pin Bar su 2 time frame diversi, su h1 e h4 e vediamo cosa è successo. guarda il grafico. La combinazione d dello stesso segnale su time frame diversi è molto forte per una probabile risultanza positiva del trade . Terget raggiunto !

forex profitti pin bar

 

 

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Opzioni Binarie è un nuovo sistema di trading che ha preso piede velocemente anche in Italia, moltissime persone oggi sfruttano questo sistema per cercare di guadagnare .A mio modesto parere sono anni che lavoro nel forex e da pochissimo mi sono avvicinato alle opzioni binarie e devo dire che dopo molte prove e test le opzioni binarie secondo il mio modesto parere sono molto interessanti e si possono creare dei profitti molto ma molto interessanti.

 

ATTENZIONE !!!!

Le opzioni binarie sono molto interessanti e offrono ottime opportunità di guadagno questo è vero, ma come tutte le cose nella vita è necessario conoscerle a fondo .

1°regola

A mio avviso lasciate perdere quelle con time frame bassi, un minuto 2 minuti sono troppo rischiose , perchè in pochi frangenti non possiamo utilizzare nessuna tecnica  è solo secondo il mio parere la fortune gioca al 90% in questo tipo di giocate s ad un minuto o 2 minuti.

 

2°regola

Non ascoltate troppo i broker in opzioni perchè secondo il mio parere a loro interessa molto di più che voi perdiate e quindi le info non saranno come dicono infallibii !! OK

 

3° regola

Iniziate in ambiente demo così da capire se fanno per voi e quindi non in real mi raccomando.

 

Allora nel post ci hai detto che sono interessanti e possono realmente far guadagnare come è possibile tutto questo?

Allora si possono far guadagnare e anche molto se sfruttate nel modo che io personalmente uso e che mi stanno dando tante soddisfazioni.

Se volte approfondire il discorso opzioni binarie ho preparato una pagina dove trovate l’intervista a mio parere ad un trader che di opzioni è veramente bravo e mi ha insegnato moltissimo a capire come sfruttare le opzioni binarie che hanno una logica tutta diversa dal forex clicca qui per registrarti

L’oro ha formato una nuovo livello importante di supporto diventato adesso resistenza (linea blu nel grafico), dopo un trading range abbastanza lungo , il prezzo aveva rotto con forza, questo si evince dalla lunga candela rialzista finoa trovare un nuovo livello di supporto a 1311 circa, come notiamo dal grafico qui sotto il supporto ha tenuto per varie volte senza mai essere “rotto” .

Evoluzione 

Il supporto è stato rotto e rientrando nel trading range precedente ( 2 linee rosse) questo solo per poco perchè poi è ritirnato subito come molte volte accade a ritestare l’ex livello di supporto adesso diventato resistenza . 

Scenari possibili.

La tenuta del nuovo livello di ressitenza vedrebbe come primo target short il test del supporto del trading range e poi la parte bassa del trading range, in caso di rottura della ressitenza nuovi test dei massimi precedenti.

 

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